Dall’11 al 22 ottobre 2010 sette giovani artisti trentini hanno lavorato all’interno dello stabilimento Whirlpool di Trento reinterpretando e ripensando altrettanti modelli di frigorifero. Ora le loro creazioni sono in mostra alle Gallerie di Piedicastello a Trento.
Iniziativa nell’ambito di Quarantesimo Whirlpool.
Video a cura di TMP Trento Media Player

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Riportiamo qui di seguito le descrizioni degli autori e delle opere.
David Aaron Angeli
nasce a Santiago (Cile) nel 1982.
Si diploma in oreficeria all’Istituto d’Arte “A.Vittoria” di Trento e prosegue la formazione all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.
Dal 2003 partecipa a mostre in Trentino, Lombardia ed Emilia Romagna.
Nel 2005 fonda l’Associazione Culturale Le Pecore Nere, che si occupa dell’organizzazione di eventi artistici e culturali sul territorio trentino.
Attualmente cura parte dell’Area Didattica del Parco Nazionale dello Stelvio e lavora con la Galleria d’Arte Il Castello di Trento.
Flavia Decarli
nasce a Trento nel 1976.
Si diploma all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove consegue anche il Diploma di Secondo Livello ad Indirizzo Didattico e attualmente frequenta il Corso di Diploma Accademico di Secondo Livello ad Indirizzo di Pittura.
Collabora con Case editrici e Associazioni culturali e insegna Arte e Immagine presso Istituti Statali Secondari di I grado nella Provincia di Venezia.
Dal 2001 partecipa a Mostre e Concorsi d’Illustrazione, di Libro d’artista e d’Incisione nazionali e internazionali.
Ilaria Bassoli
nasce a Rovereto (TN) nel 1981.
Si laurea in Design e Arte presso la Libera Università di Bolzano, e frequenta un anno presso la Bauhaus Weimar.
Terminati gli studi, collabora con l’International Design School di Mosca, con lo Studio Salamanca di Bologna e con il MAVA – Museo De Arte En Viario – di Madrid.
Tornata in Trentino fonda la rossoscurodesign con Marco Merulla, dove attualmente lavora.
Partecipa a mostre in Italia e all’estero dal 2003.
Marco Merulla
nasce a Trento nel 1983.
Si diploma in arte della grafica pubblicitaria presso l’Istituto d’Arte “F. Depero” di Rovereto e si laurea alla Facoltà di Design ed Arti presso la Libera Università di Bolzano.
Nel 2006 lavora nell’atelier del fabbro Stuart Sinclair, a Christchurch, in Nuova Zelanda.
Il suo percorso creativo è strettamente legato agli oggetti, alla loro osservazione, creazione e reinterpretazione. E’ co-fondatore della rossoscurodesign, dove lavora dal 2008.
Partecipa a mostre in Italia e all’estero dal 2001.
Marta Bettega
nasce a Feltre nel 1978.
Frequenta un corso di Diploma di Restauro Conservativo presso l’Accademia di Restauro di Milano e in seguito si diploma all’Accademia di Belle Arti di Brera.
Classificata fra i finalisti a numerosi concorsi, vince alcuni premi.
Dal 2005 partecipa a mostre collettive e personali a Mogliano Veneto, Villorba, Torino, Treviso, Venezia ed Imperia. Alcuni dei suoi lavori si trovano al Museo Civico di Savigliano, alla Galleria Perelà di Venezia e alla Galleria Ariele di Torino.
Federico Lanaro
nasce a Rovereto nel 1979.
Frequenta l’Istituto d’Arte “F.Depero” di Rovereto e l’Accademia di Belle Arti di Bologna. In seguito Frequenta il 19° ADUS – Advanced Design University Stage – Fiat a Milano.
Attualmente insegna all’Istituto d’Arte “F. Depero” di Rovereto.
Dal 2002 svolge una costante attività espositiva con mostre personali e collettive in gallerie private e istituzioni museali.
E’ co-fondatore del collettivo Raudì, col quale lavora dal 2008.
Collabora con lo Studio d’Arte Raffaelli di Trento.
Jacopo Mazzonelli
Nasce a Trento nel 1983, dove vive e lavora. Si diploma in pianoforte e in musica contemporanea presso l’Accademia Internazionale TEMA di Milano. Parallelamente agli studi musicali inizia un percorso artistico tra videoarte, scultura e installazione. I suoi lavori indagano i rapporti tra percezione sonora ed elemento visivo.
Dal 2006 espone in mostre personali e collettive.
Lavora con Paolo Maria Danesi Gallery di Rovereto.
WEM
David Aaron Angeli
Water, Energy, Movement. Acqua, energia e movimento sono i temi su cui si sviluppa il lavoro dell’artista che costruisce intorno all’elettrodomestico un involucro fatto di simboli decorativi e narrativi realizzati con pellicole adesive e inchiostri.
Figure animali, segni, simboli e lettere alfabetiche affiorano da una riflessione sul movimento che sta alla base della vita dei lavoratori, della produzione aziendale, dell’ingresso nel mercato del prodotto finito, dell’attività. Simbolo dell’energia che da vita a questi sistemi di movimento è l’Acqua.
Acqua, energia e movimento si incontrano all’interno del frigorifero, dove gli elementi simbolici si fondono insieme, nell’impalpabile materia della luce azzurra che li raccoglie.
KÜHLSHRANK
Flavia Decarli
Kühlschrank è una riflettessione sul concetto di memoria e di salvaguardia ambientale e culturale,
che recuperara il rapporto tra l’uomo e la natura e il ricordo della passata vita di montagna.
Kühlschrank, è un frigorifero “naturale”, ecologico, costituito da un manufatto a forma di parallelepipedo, rivestito di sottili strati di carta giapponese in parte disegnati, stampati con motivi vegetali e animali e riempito di piccoli oggetti realizzati con carta, cartone e filo metallico.
Aprendolo si scopre, avvolto in un’atmosfera delicata e fragile, un piccolo mondo dei ghiacci che si anima lungo il canale di raccolta dell’acqua di sbrinamento attraverso un centro abitato con case, muretti ed erbacee perenni. Nel freezer si sviluppa un micro-paesaggio di flora alpina. Lo scomparto latticini e bottiglie, trasformato in serra e giardino pensile, contiene rare erbe e fiori a rischio di estinzione.
GIAZERA
Ilaria Bassoli
Dal XVI secolo in adiacenza alle Malghe venivano costruiti dei frigoriferi naturali per la conservazione degli alimenti durante i mesi estivi. Una cupola di terra ricorda queste antiche costruzioni, il cui nome tradizionale è giazera, ovvero ghiacciaia.
Quod natura munimento inviderat industria adiecit: ciò che la natura aveva negato per la difesa lo aggiunse l’attività umana. L’uomo partendo da problematiche legate al territorio e alle necessità arriva a soluzioni pratiche e innovative.
La soluzione dei problemi nasce tuttora in relazione alle, di ogni singolo individuo, che portare avanti un’idea, un sogno, una visione…
SENZA TITOLO
Jacopo Mazzonelli
Una piccola “stanza” vuota e insonorizzata con pannelli fonoassorbenti che ne coprono l’intero volume, illuminata e visibile solo attraverso due spioncini.
Mazzonelli elabora – in linea con la sua ricerca artistica – il suo frigorifero, portando il concetto di isolamento dall’ambito microclimatico a quello sonoro, attraverso la creazione di una piccola stanza anecoica, simile ad uno studio di registrazione, che non può non rimandare indirettamente all’idea di isolamenento fisico e sonoro provato dai pazienti nelle stanze di contenimento all’interno dei manicomi psichiatrici.
REFRESH
Federico Lanaro
Un bosco, come una folla, è composto da una serie di elementi simili ripetuti. Come una folla può essere modellato, e si espande per occupare lo spazio a disposizione. E’ poesia e terrore, movimento impercettibile.
Refresh rappresenta una continuazione della ricerca dell’artista, fatta di metafore e similitudini, attenta ai cambiamenti della società in relazione all’ambiente.
L’interno del frigorifero è coperto da un bosco verde elettrico molto luminoso, riflesso e moltiplicato da specchi posizionati sul fondo degli scomparti. Un altoparlante nascosto nella struttura riproduce un loop di suoni naturali ed elettronici, delle vibrazioni che sono un punto di incontro tra i rumori del bosco e il “white noise” dell’elettrodomestico.
RE SOLE
Marco Merulla
Il frigorifero è forse l’ oggetto più rappresentativo dell’opulenza occidentale, nasce per
rispondere alla necessità di conservare il cibo ma da subito diventa status symbol.
Negli anni ’50 era il premio della brava casalinga, ora è l’ elettrodomestico più grande della
casa e le sue dimensioni continuano ad aumentare. Oggi più che mai il frigorifero rappresenta quindi un lusso, dallo spazio che occupa in casa ai soldi che spendiamo per riempirlo.
Il lavoro di Marco Merulla si presenta con sfarzo che sfiora l’arroganza, ricorda il re sole, i mobili
barocchi, i forzieri pieni d’ oro, si trasforma in un oggetto al quale avvicinarsi con timore e
avidità.
CONSERVARE IN LUOGO FRESCO E ASCIUTTO
Marta Bettega
Entrati nelle case negli anni del boom economico, gli elettrodomestici alleggeriscono il lavoro delle donne che, dividendosi tra il lavoro fuori casa e quello in casa. in quegli anni portano avanti importanti lotte per l’aborto e il divorzio. Sono gli anni della minigonna, anni in cui le donne vogliono trovare e affermare la propria indipendenza. Le condizioni lavorative sono spesso difficili, le donne lottano per avere pari dignità e condizioni dell’uomo. Solo la casa è un luogo certo, e nella cucina si ritirano quando rientrano la sera, dove parlano con marito e figli, dove piangono, ridono, sognano. E il frigorifero diventa il contenitore per conservare i ricordi. Lo spazio che si apre, si riempie e si richiude.